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Il ruolo dell’INAIL nella sicurezza sui luoghi di lavoro: assicurazione, formazione, consulenza e reinserimento dei lavoratori infortunati

INAIL e assicurazione infortuni sul lavoro

Cosè l’INAIL e qual è la sua funzione in materia di sicurezza negli ambienti di lavoro?

L’INAIL, Istituto Nazionale Assicurazione contro gli Infortuni sul Lavoro, persegue una pluralità di obiettivi:

  • ridurre il fenomeno infortunistico;

  • assicurare i lavoratori che svolgono attività a rischio;

  • garantire il reinserimento nella vita lavorativa degli infortunati sul lavoro.

L’assicurazione è obbligatoria per tutti i datori di lavoro che occupano lavoratori dipendenti e parasubordinati nelle attività rischiose e tutela il lavoratore contro i danni derivanti da infortuni e malattie professionali causati dalla attività lavorativa.

La tutela nei confronti dei lavoratori, anche a seguito delle recenti innovazioni normative, ha assunto sempre più le caratteristiche di sistema integrato di tutela, che va dagli interventi di prevenzione nei luoghi di lavoro, alle prestazioni sanitarie ed economiche, alle cure, riabilitazione e reinserimento nella vita sociale e lavorativa.

Allo scopo di contribuire a ridurre il fenomeno infortunistico l’INAIL realizza inoltre importanti iniziative mirate

  • al monitoraggio continuo dell’andamento dell’occupazione e degli infortuni,

  • alla formazione e consulenza alle piccole e medie imprese in materia di prevenzione,

  • al finanziamento delle imprese che investono in sicurezza.

L‘INAIL è un Ente Pubblico erogatore di servizi, dotato di personalità giuridica e con gestione autonoma.

Come è strutturata l’ INAIL?

Gli Organi istituzionali sono:

  • il Presidente

  • il Consiglio di Amministrazione

  • il Consiglio di Indirizzo e Vigilanza

  • il Collegio dei Sindaci

  • il Direttore Generale

Al vertice dell’organizzazione dell’Istituto è il Direttore Generale.

La struttura centrale e periferica, è composta dalla Direzione generale con sede a Roma formata da:

  • n. 12 Direzioni Centrali;

  • n. 4 Servizi;

  • n. 5 Consulenze;

  • il Nucleo di Valutazione e Controllo Strategico;

  • la Struttura Tecnico Amministrativa di Servizio al C.I.V.

  • la Sovrintendenza Medica Generale

e dalle Strutture territoriali formate da:

  • n. 18 Direzioni Regionali e n. 2 Provinciali di Trento e Bolzano;

  • n. 120 Sedi Locali operanti nei capoluoghi di provincia e nelle aree metropolitane – compresa la Sede Regionale di Aosta;

  • n. 101 Sedi Locali sub-provinciali;

  • n. 55 Agenzie.

L’ INAIL, consapevole del ruolo strategico della prevenzione, ha attuato politiche di innovazione e di riposizionamento sul territorio, ha cioè realizzato le condizioni necessarie a svolgere al meglio i compiti affidatigli dal legislatore di informazione e formazione, consulenza, assistenza e sostegno alle imprese in materia di sicurezza e salute nei luoghi di lavoro, nell’ambito di un modello partecipativo e di rete con le Istituzioni, gli altri Enti e Organismi che operano nel settore e con le Parti Sociali.

L’Istituto è impegnato in particolare nello sviluppo di azioni finalizzate alla progressiva costruzione di un “sistema informativo integrato per la prevenzione nei luoghi di lavoro”, fondato sul coinvolgimento partecipativo di tutti i soggetti, Istituzionali e Parti Sociali secondo i diversi ruoli, per rispondere alle esigenze di programmazione e pianificazione delle politiche di prevenzione e sicurezza sul lavoro, a livello nazionale e locale.

Ha, a suo tempo, promosso e realizzato con le Regioni e l’ISPESL, un progetto di cooperazione finalizzato alla conoscenza del fenomeno infortunistico denominato “Flussi Informativi” attivando al contempo strumenti di monitoraggio per la verifica della qualità e della fruibilità dei dati.

L’art. 8 del D.Lgs. n. 81 del 9.4.2008, istituisce il “Sistema Informativo Integrato Nazionale per la Prevenzione” (SINP), in linea di continuità con i “Flussi informativi”, costituito dai Ministeri del Lavoro e della Previdenza Sociale, della Salute, dell’Interno, dalle Regioni e Province Autonome di Trento e Bolzano, dall’ISPESL, dall’IPSEMA e dall’INAIL al quale è affidato un ruolo centrale a garanzia della gestione tecnica ed informatica.

L’ INAIL realizza percorsi formativi per specifici settori lavorativi del sistema privato e del sistema pubblico destinati alle figure professionali coinvolte nella prevenzione ai diversi livelli di ruolo e competenze.

In particolare nelle piccole e medie imprese, promuove l’adozione di Sistemi di Gestione della Sicurezza sul lavoro attraverso percorsi formativi per progettisti e auditor di tali sistemi sulla base delle “Linee guida” elaborate in collaborazione con le Istituzioni competenti e con le Parti Sociali più rappresentative.

A seguito della emanazione del D.Lgs. 195/2003 in materia di formazione obbligatoria dei Responsabili e degli Addetti ai Servizi di Prevenzione e Protezione, l’Istituto ha attivato uno specifico programma formativo.

La funzione prevenzionale dell’ INAIL

La funzione prevenzionale dell’ INAIL è orientata altresì verso un’attività di consulenza e di assistenza alle aziende, e finalizzata a realizzare l’erogazione di servizi integrati per la sicurezza in sinergia con gli altri operatori del settore, secondo le logiche indicate dalla normativa in materia di sicurezza e salute nei luoghi di lavoro che indirizza l’azione pubblica nella direzione delle interazioni e sinergie tra ruoli e competenze istituzionali.

L’obiettivo è quello di porre in essere un’efficace azione prevenzionale, così da ridurre i costi economici, sociali ed assicurativi per effetto del miglioramento delle condizioni di sicurezza e salute negli ambienti di lavoro. In particolare, l’Istituto, attraverso l’attività di consulenza specifica in materia di sistemi per la gestione della salute e sicurezza e con la diffusione delle cosiddette “buone pratiche e buone tecniche”, intende contribuire a sostenere le imprese nel progressivo miglioramento dei processi produttivi e dell’organizzazione del lavoro.

L’ INAIL ha progettato e realizzato un sistema sperimentale per promuovere la sicurezza nelle aziende con forme di finanziamento che tendono, da un lato, a sostenere l’innovazione organizzativa e tecnologica dei processi produttivi, dall’altro, a diffondere la cultura della prevenzione attraverso iniziative di informazione e formazione nei confronti dei soggetti coinvolti nel sistema di gestione della sicurezza.

L’ INAIL sostiene l’impegno delle imprese che promuovono iniziative che vanno oltre l’assolvimento degli obblighi posti dalla normativa vigente in materia di sicurezza e salute sul lavoro, favorendo tra l’altro l’adozione spontanea di modelli di gestione eticamente sostenibili e socialmente responsabili.

Le aziende che hanno realizzato interventi per il miglioramento delle condizioni di sicurezza e salute nei luoghi di lavoro possono chiedere, infatti, la riduzione del tasso medio di tariffa.

Sin dall’emanazione del D.Lgs 626/94, l’Istituto collabora con i Ministeri dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca attraverso un collegamento stabile e organico tra la scuola e il mondo del lavoro per diffondere tra i giovani la cultura della salute e sicurezza negli ambienti di vita, di studio e di lavoro e per orientare le future scelte professionali.

L’ INAIL contribuisce a divulgare le conoscenze nel campo della sicurezza e salute sul lavoro anche attraverso:

  • la realizzazione di convegni, seminari e workshop su tematiche generali e specifiche

  • la realizzazione e distribuzione di pubblicazioni, audiovisivi e software

  • la promozione di studi e ricerche sia sulle dinamiche del fenomeno infortunistico in generale, sia su specifiche aree di rischio.

Il potere di vigilanza dell’ INAIL

L’ INAIL, come altri enti che gestiscono forme obbligatorie di previdenza ed assistenza, è titolare di un potere di vigilanza teso a prevenire ed impedire atti illeciti contrari ai suoi scopi istituzionali. Gli ispettori dell’Istituto agiscono in veste di pubblici ufficiali e, come tali, sono titolari di poteri di ispezione, accertamento, diffida e contestazione, ma anche di specifici doveri, la cui inosservanza li rende soggetti anche a sanzioni penali.

I loro compiti, in parte assimilabili a quelli svolti da ispettori di altri Enti, sono di:

  • verifica della regolarità contributiva, mediante esame dei libri paga e matricola e di ogni altro utile documento;

  • individuazione del lavoro sommerso o irregolare.

La loro attività è inoltre correlata alla funzione assicurativa dell’Istituto, con lo svolgimento di accertamenti:

  • sui processi produttivi aziendali ai fini dell’applicazione delle Tariffe dei premi;

  • sulla indennizzabilità degli infortuni e delle malattie professionali denunciati;

  • sulle eventuali responsabilità del datore di lavoro o di terzi per reati connessi in violazione delle norme di prevenzione ed igiene sul lavoro.

Gli ispettori dell’ INAIL operano nell’ambito di una vigilanza congiunta, coordinata dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, per funzioni di:

  • indirizzo in materia di assunzione e coordinamento delle iniziative di contrasto al lavoro irregolare;

  • pianificazione e programmazione a livello centrale e territoriale;

  • promozione e coordinamento di azioni congiunte su specifici settori e/o aree territoriali a particolare rischio di evasione.

L’ INAIL, la Direzione Centrale Rischi e l’ Ufficio di Vigilanza Assicurativa

Attualmente la funzione di vigilanza dell’ INAIL è assolta da 392 funzionari che svolgono l’attività ispettiva nei confronti delle aziende sulla base di piani annuali redatti a livello regionale, integrati dalle azioni coordinate e congiunte con altri Enti (Ispettorato Lavoro, Inps, Guardia di Finanza), di volta in volta promosse e concordate dalle Strutture Centrali del Ministero del Lavoro e degli Istituti su indicati.

A decorrere dal 1° aprile 2008 nella Direzione Centrale Rischi è stato istituito l’Ufficio di Vigilanza Assicurativa.

Il 2010 è stato un anno cruciale nella storia evolutiva dell’ INAIL, in quanto ha visto l’istituto impegnato nell’avvio e nel consolidamento di un articolato processo di trasformazione che lo ha reso – e lo renderà ancora di più in futuro – un protagonista di importanza strategica per l’intero

sistema di welfare del Paese.

Un protagonista, per molti aspetti, connotato da caratteri unici e originali anche nel più generale contesto europeo.

Il 2010 è stato, infatti, l’anno della nascita del Polo della salute e della sicurezza sul lavoro, risultato dell’incorporazione – prevista dalla legge n. 122/2010 – dell’istituto di previdenza per il settore marittimo (Ipsema) e dell’istituto superiore per la prevenzione e la sicurezza del lavoro (Ispesl).

l’ INAIL e il Testo Unico sulla Sicurezza

Si tratta del completamento di un percorso cominciato, in ambito normativo, con i decreti legislativi n. 626/1994 e n. 38/2000 e potenziato, successivamente, con i decreti legislativi n. 81/2008 (Testo unico sulla sicurezza nei luoghi di lavoro) e n. 106/2009.

Un percorso che l’incorporazione ha ormai ultimato, tracciando definitivamente il cammino che porta alla creazione di un ente che ha tutte le potenzialità e le risorse per realizzare in modo concreto, e al massimo grado, quel ciclo di tutela integrata e globale del lavoratore.

Facendo convergere nell’ INAIL le funzioni di assicurazione e tutela dei lavoratori marittimi proprie dell’ex Ipsema e, in particolare, l’attività scientifica in materia di prevenzione e sicurezza del lavoro propria dell’ex Ispesl, il legislatore ha dato vita a un soggetto di natura assolutamente esclusiva tra gli organismi centrali dello Stato.

Un soggetto unico in grado di correlare – in modo sinergico e

complementare – politiche volte alla riduzione degli incidenti sul lavoro e attinenti tutti gli ambiti interessati da questo fenomeno: assicurazione, prevenzione e, per quanto riguarda gli infortunati, cura, indennizzo, riabilitazione, reinserimento.

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