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L’ISPESL e gli standard di igiene e sicurezza nei luoghi di lavoro

L’istituzione dell’ISPESL, acronimo di Istituto Superiore per la Prevenzione e la Sicurezza sul Lavoro, è stata prevista con la Legge n. 833/78 al fine di stabilire e garantire, attraverso un organo tecnico-scientifico dipendente dal Ministero della Sanità, standard di igiene e sicurezza sui luoghi di lavoro.

L’ ISPESL, che ora è confluito nell’INAIL, è ente di diritto pubblico, nel settore della ricerca, dotato di autonomia scientifica, organizzativa, patrimoniale, gestionale e tecnica.

L’ISPESL è organo tecnico-scientifico del Servizio sanitario nazionale di ricerca, sperimentazione, controllo, consulenza, assistenza, alta formazione, informazione e documentazione in materia di prevenzione degli infortuni e delle malattie professionali, sicurezza sul lavoro e di promozione e tutela della salute negli ambienti di vita e di lavoro, del quale si avvalgono gli organi centrali dello Stato preposti ai settori della salute, dell’ambiente, del lavoro e della produzione e le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano.

L’ISPESL supporta il S.S.N., fornendo informazioni, formazione, consulenza ed assistenza alle strutture operative per la promozione della salute, prevenzione e sicurezza negli ambienti di lavoro; può svolgere certificazione e vigilanza, congiuntamente ai servizi di prevenzione e sicurezza nei luoghi di lavoro delle ASL, sulle strutture sanitarie del Servizio Sanitario Nazionale – Aziende ospedaliere e presidi Sanitari.

L’ISPESL opera, avvalendosi delle proprie strutture centrali e territoriali, garantendo unitarietà dell’azione di prevenzione nei suoi aspetti interdisciplinari e cura programmi di interesse nazionale nel campo della prevenzione e della sicurezza sul lavoro, della promozione della tutela della salute negli ambienti di vita e di lavoro.

Svolge direttamente, anche attraverso i propri centri di ricerca dislocati sul territorio nazionale, attività di studio e di ricerca scientifica, con sperimentazione ed elaborazione dei criteri e delle metodologie per la prevenzione degli infortuni e delle malattie professionali con particolare riguardo all’evoluzione tecnologica degli impianti, dei materiali, delle attrezzature e dei processi produttivi.

Stipula convenzioni e accordi di collaborazione con amministrazioni, enti, istituti, associazioni e altre persone giuridiche pubbliche e private, nazionali o internazionali nonché partecipa a progetti di attività finalizzate nell’ambito dei compiti istituzionali; interviene, su richiesta degli organi centrali dello Stato, delle Regioni e delle Province autonome di Trento e Bolzano, nei controlli, che richiedono elevata competenza scientifica accedendo nei luoghi di lavoro per eseguire accertamenti ed indagini.

L’ISPESL è l’organo tecnico-scientifico delle Autorità Nazionali preposte alla sorveglianza del mercato ai fini del controllo della conformità ai requisiti di sicurezza e salute di prodotti messi a disposizione dei lavoratori.

E’ titolare di prime verifiche e verifiche di primo impianto di attrezzature di lavoro sottoposte a tale regime ed effettua verifiche a campione degli impianti di messa a terra e di protezione contro le scariche atmosferiche in tutte le attività lavorative; effettua attività di ispezione e controllo nelle industrie a rischio di incidenti rilevanti connessi a determinate attività.

E’ tenuto a svolgere attività di Organismo Notificato per attestazioni di conformità relative alle Direttive per le quali non svolge compiti relativi alla sorveglianza del mercato (PED, TPED, SVP, ATEX); effettua la certificazione e il riconoscimento dei laboratori e degli organismi di certificazione previsti da norme comunitarie e da trattati internazionali.

Effettua la sorveglianza epidemiologica attraverso i sistemi di registrazione delle esposizioni (registri di esposizione ad agenti cancerogeni e biologici); è deputato alla conservazione delle cartelle sanitarie e di rischio e delle relative annotazioni individuali, contenute nei registri di esposizione, dei lavoratori che hanno cessato il rapporto di lavoro con esposizione ad agenti cancerogeni e biologici, nonché dei documenti sanitari personali degli esposti a radiazioni ionizzanti (D.Lgs 230/95 e s.m.i.) .

Effettua la sorveglianza epidemiologica delle malattie professionali ed in particolare dei tumori di sospetta origine professionale attraverso la rete di rilevazione dei casi di mesotelioma (ReNaM), di tumore naso-sinusale (Renatuns) e dei sistemi di monitoraggio dei rischi (Occam) a norma di quanto previsto dell’art. 244 del D. Lgs 81/2008 e successive modifiche ed integrazioni.

Partecipa alla elaborazione di norme e formula pareri e proposte circa la congruità della norma tecnica non armonizzata ai requisiti di sicurezza previsti dalla legislazione nazionale vigente; assicura la standardizzazione tecnico-scientifica delle metodiche e delle procedure per la valutazione e la gestione dei rischi nonché per l’accertamento della salute dei lavoratori esposti a rischi specifici, contribuendo all’individuazione dei limiti di esposizione.

L’ISPESL partecipa, con funzioni consultive, al Comitato per l’indirizzo e la valutazione delle politiche attive e per il coordinamento nazionale delle attività di vigilanza in materia di salute e sicurezza del lavoro di cui all’articolo 5 del D.Lgs. 9 Aprile 2008, n.81 e successive modifiche ed integrazioni; è competente per lo svolgimento di istruttorie tecniche ai fini della validazione da parte della Commissione Consultiva permanente della salute e della sicurezza sul lavoro di “ buone prassi” finalizzate a promuovere la salute e la sicurezza sui luoghi di lavoro attraverso la riduzione dei rischi ed il miglioramento delle condizioni di lavoro.

Fornisce assistenza al Ministero della Salute, alle Regioni e alle Province autonome per l’elaborazione del Piano Sanitario Nazionale, dei piani sanitari regionali e dei piani nazionali e regionali della prevenzione, per il monitoraggio delle azioni poste in essere nel campo della salute e sicurezza del lavoro e per la verifica del raggiungimento dei livelli essenziali di assistenza in materia; partecipa con le proprie banche dati al sistema informativo nazionale per la prevenzione nei luoghi di lavoro (SINP) di cui all’art. 5 del D.Lgs. 9 aprile 2008, n. 81 e successive modifiche ed integrazioni.

L’ISPESL diffonde, mediante pubblicazioni scientifiche e riviste specializzate, i risultati delle ricerche effettuate, i metodi di analisi elaborati e la documentazione scientifica prodotta in materia di salute e sicurezza del lavoro, avvalendosi anche delle tecnologie di rete; effettua la divulgazione dei risultati derivanti dalle attività di prevenzione nei luoghi di lavoro svolte dalle strutture del Servizio Sanitario Nazionale; promuove e diffonde la cultura della salute e della sicurezza del lavoro nei percorsi formativi scolastici universitari e delle istituzioni dell’alta formazione artistica, musicale e coreutica, previa stipula di convenzioni con le istituzioni interessate.

Inoltre, l’ISPESL effettua, per organismi pubblici e privati, attività di formazione, perfezionamento e aggiornamento in materia di prevenzione degli infortuni, sicurezza sul lavoro e tutela della salute negli ambienti di vita e di lavoro; svolge attività di consulenza, informazione e formazione e assistenza alle imprese, con particolare riguardo a quelle piccole e medie nonché alle imprese artigiane ed agricole e agli organismi paritetici tra le Organizzazioni sindacali dei datori di lavoro e dei lavoratori.

L’Istituto è Focal Point per l’Italia dell’Agenzia Europea per la sicurezza e la salute sui luoghi di lavoro con sede a Bilbao. L’ISPESL è’ Centro di Collaborazione e Focal Point italiano per l’Organizzazione Mondiale della Sanità in materia di sicurezza e salute negli ambienti di lavoro. E’sede della segreteria dell’ICOH e centro nazionale CIS per l’Ufficio Internazionale del Lavoro con sede a Ginevra.

Con l’art. 7 del Decreto Legge n. 78 del 31 maggio 2010 (convertito nella legge n. 122 del 30 luglio 2010), l’ISPESL viene soppresso e le relative funzioni, con decorrenza dal 31 maggio 2010, sono state attribuite all’INAIL al fine di unificare tutte le competenze in materia di sicurezza e prevenzione antinfortunistica in materia di lavoro.

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